L’agricoltura pistoiese continua a pagare un alto prezzo per le intense piogge di questi giorni, con 4mila metri quadri di serre allagate nella zona di Pescia. Lo sottolinea Coldiretti Pistoia.
“Il terreno è pregno d’acqua dopo le piogge intense delle ultime settimane – dichiara Paolo Giorgi, vicepresidente di Coldiretti Pistoia – un elemento che, oltre ai costi immediati e rilevabili, creerà danni ulteriori per l’impossibilità a coltivare soprattutto mais e girasoli nella Valdinievole. Si sarebbe dovuto seminare già da 10-15 giorni fa. Lo potremo fare, se smettesse di piovere, solo tra una decina di giorni. Una partenza scoraggiante per la stagione di mais e girasoli, produzioni tipiche della Valdinievole”.
“Ci attendono dopo la semina l’allarme piccioni (che mangiano semi e piantine) -aggiunge il vicepresidente di Coldiretti Pistoia- senza contare le eventuali malattie che più facilmente attecchiscono nelle attuali condizioni climatiche”.
Per Giorgi “terreni inzuppati significa anche ulteriori possibili piccoli smottamenti e frane in collina che pregiudicano non solo l’attività agricola, ma tutti i cittadini con strade interrotte e altri disagi.
“Oltre agli allegamenti diffusi in vari vivai ornamentali della piana – spiega invece in una nota Maurizio Procissi, segretario di zona di Pescia -, nelle ultime ore a fare le spese sono soprattutto le aziende della Valdinievole, in particolare nel Pesciatino, dove ad esempio l’azienda vivaistica, società Di Vita Gabriele e David di Pescia, ha visto ben 4000 metri quadri di serre danneggiate dall’acqua, con ovviamente danni alle produzioni e alle stesse strutture” “