Il Rettore dell’Università per stranieri di Siena Tomaso Montanari ha accusato l’esecutivo di “attacco eversivo alla magistratura indipendente”, arrivando a chiamare i promotori della riforma della magistratura “banditi”. Il Presidente del Senato La Russa minaccia un’azione legale per diffamazione.
La campagna referendaria sulla riforma della magistratura torna ad essere motivo di scontro a livelli molto alti dopo le dichiarazioni del Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, che ha definito “banditi” i ministri del governo Meloni e Ignazio La Russa, presidente del Senato, scatenando la replica minacciosa di quest’ultimo: “si scusi pubblicamente o la querelerò”. L’episodio è nato da un intervento pubblico di Montanari durante un dibattito su di una riforma che più che la giustizia riguarda la magistratura: criticando la legge costituzionale, il Rettore ha accusato l’esecutivo di “attacco eversivo alla magistratura indipendente”, arrivando a chiamare i promotori “banditi che vogliono piegare la giustizia al potere politico”. Ignazio La Russa, Presidente del Senato e tra i principali sostenitori della riforma – che è stata approvata con la sua firma al Senato il 30 ottobre 2025 – ha reagito con un messaggio su X, parlando di: “offese volgari a me e al governo da un rappresentante pubblico. Pretendo scuse formali entro 48 ore, altrimenti procederò con un’azione legale per diffamazione”.

