19/05/2026

Global Sumud Flotilla, intercettata la nave Don Juan con a bordo Bundu e Salvetti

Global Sumud Flotilla, intercettata la nave Don Juan con a bordo Bundu e Salvetti

Intercettata la Don Juan, la barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana, e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze).

Lo rende noto lo stesso Collettivo di fabbrica che lancia un appello: “Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane

In un video postato sui social pochi minuti prima dell’abbordaggio Salvetti spiega: “Pare che adesso stia succedendo a noi. Non credo che questa volta ci siano manovre diverse possibili. Sono già intercettate alcune barche di fronte a noi, quindi questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti umanitari in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola colpa che non è una colpa di provare a rompere l’assedio e di portare solidarietà alla resistenza di un popolo quello palestinese che sta lottando per la propria terra contro un genocidio”

Nel comunicato  l’uffico stampa del collettivo es GKN scrive :”la partecipazione del Collettivo e della Soms alla missione istituzionale di mutualismo conflittuale risponde alla connessione sociale di convergenza, che è sempre stato elemento centrale della lotta della ex Gkn. Il sistema economico e politico che ha portato alla chiusura della fabbrica di Campi Bisenzio è lo stesso che sostiene il genocidio del popolo palestinese e che sta portando il mondo verso la guerra globale. Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Gli equipaggi hanno comunicato tutta la loro tranquillità e determinazione a fare tutto quello che è necessario per riportare l’attenzione su quello che sta vivendo il popolo palestinese e hanno annunciato che dal momento dell’intercettazione avrebbero iniziato lo sciopero della fame”.