08/01/2026

Crac Banca Etruria, in appello condannato l’ultimo ex presidente

Banca Etruria BoschiCrac Banca Etruria, in appello condannato l’ultimo ex presidente

Colpo di scena nel processo d’appello per il crac di Banca Etruria. Lorenzo Rosi, ultimo ex presidente dell’istituto di credito aretino, è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, per bancarotta fraudolenta in relazione alla liquidazione da circa 400 mila euro concessa all’ex direttore generale Luca Bronchi. La corte d’appello di Firenze ha così ribaltato in parte la sentenza del tribunale di Arezzo che aveva assolto Rosi: sorpresa la difesa che attende ora le motivazioni del verdetto per un eventuale ricorso in Cassazione.

I giudici di secondo grado hanno inoltre riformato il verdetto di primo grado per Federico Baiocchi Di Silvestri, dirigente di Bpel, condannato a tre anni e sei mesi dopo l’assoluzione pronunciata ad Arezzo. Ridotta poi la pena per il finanziere Alberto Rigotti, ex consigliere della banca: passa da sei anni a cinque anni e due mesi di reclusione. Per tutte le altre posizioni, la corte ha confermato la decisione del tribunale di Arezzo: il processo di primo grado si concluse con 23 assoluzioni e una condanna. Tra le persone definitivamente assolte Giovanni Inghirami, Giorgio Guerrini, Franco Arrigucci, Mario Badiali e Laura Del Tongo.

Il procedimento per bancarotta fraudolenta e semplice era stato avviato dopo la dichiarazione di insolvenza della banca, posta in risoluzione nel novembre 2015. Secondo l’accusa, alcune operazioni di credito sarebbero state caratterizzate da conflitti di interesse e da affidamenti concessi ad aziende prive di adeguate garanzie, con conseguente depauperamento delle casse dell’istituto. Una tesi respinta in primo grado: fu ritenuto che, salvo le operazioni riferibili a Rigotti, si trattasse di normale rischio d’impresa.

Soddisfazione è stata espressa dai legali dei risparmiatori, che avevano investito in obbligazioni poi azzerate dal crac. Intanto, sul fronte civile, l’azione di responsabilità promossa dal liquidatore contro l’ex management e gli ex consiglieri di Banca Etruria per il maxi risarcimento danni slitta al 2027, dopo il fallimento dei tentativi di accordo transattivo