Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a margine di un sopralluogo sul cantiere Tav a Campo di Marte con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Per il nodo Tav di Firenze “ora dobbiamo incominciare a parlare del People Mover perché è evidente che da Santa Maria Novella alla stazione Belfiore, che nel gergo comune viene chiamata stazione Foster dal nome del suo progettista, ci sono 960 metri” ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
.”Quei 960 metri – ha osservato Giani – devono essere collegati dalla navetta che avevamo già studiato come progetto di fattibilità quando iniziò il percorso del Pnrr nell’aprile 2021. Però allora comprendevamo che non sarebbe stato potuto realizzarla in tempo per il Pnrr, quindi fu detto lo facciamo dopo. Ecco, ora arriva il dopo e io anche al ministro Salvini ho sottoposto l’idea di incominciare a progettare il People Mover per non arrivare a completare la stazione di Alta velocità senza un collegamento adeguato con Santa Maria Novella”.
I finanziamenti, ha ammesso Giani, “in questo momento chiaramente non ci sono: ma lo studio di fattibilità, che con l’allora amministratore delegato di Rfi Vera Fiorani studiammo a Roma, ce l’ha per questi 960 metri, quindi si tratta solo di implementare con le risorse la progettazione di quest’opera. Allora si parlò di 165 milioni: naturalmente tutto questo avveniva nella primavera del 2021, oggi chiaramente ci sarebbe un aumento dei prezzi”.